28 giugno 2013

Che di musica non ce n'è mai abbastanza.
Nè di parole scritte, che ti rapiscono per liberarsi in posti e climi e aria che non sapevi, e che non avresti conosciuto mai se non.
E di film, divorati dal divano da sola la notte, con la finestra aperta in estate o una coperta addosso in inverno. Con le lacrime o le risate, a immaginare, e toccare, e sentire.
Evasione. Ossigeno. Sangue nuovo. 
E la musica... la musica. La risposta ad un bisogno in formato tascabile. C'è sempre quella giusta, sempre. 
E non ne hai mai abbastanza.


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