9 marzo 2012

troppe scarpe e una psicologa

by bijouandboheme.blogspot.com

E vabbè...tanto ormai di confessioni ve ne ho fatte tante, e vi faccio pure questa: IO AMO FOLLEMENTE LE SCARPE. che nella mia mania di abbinare tutto è ovvio che ci finiscono pure loro, no? Ma non è solo quello. E' che proprio io per le scarpe... Ho pensato che fosse perchè è l'unica parte del mio copro che non subisce grandi variazioni di taglia, dimensione e umore. Cioè i piedi sono quelli, stanno lì, piuttosto stabili. che da bambina ero già un pò feticista dei piedi, ma al contrario. io proprio non li potevo guardare. Obbligavo chiunque a nasconderli perchè no ti prego qualunque cosa ma i piedi proprio proprio no. poi sono cresciuta e comunque il mio primo paio di sandali l'ho comprato al liceo, e il commesso mi ha detto che avevo dei bei piedi e io quasi quasi gli salto al collo e me lo sposo dopo aver creduto che avesse circa 10/10 di miopia ma poi alla fine gli ho creduto. e oggi sfoggio i miei piedi con nonchalance e un pò anzi di fierezza. E li metto pure su Instagram, tiè. Questo ovviamente perchè ho anche delle degne scarpe. Degne in senso di modello, colore, materiale, altezza tacco, altezza scarpe, ovviamente in linea con la moda del momento. Se vi ricordate le mie manie potete immaginare...Cioè voi pensate un numero. Ecco. Ora sono in un momento di grande povertà e devo attenermi ad acquisti in momenti di saldi e offerte MA attualmente credo di avere almeno 20 ahem 30 paia di sandali. Intendo in uso. E l'estate deve ancora arrivare. quindi parliamo della vecchia stagione, quella dell'anno scorso. A mia discolpa devo dire che io accumulo. Cioè tengo le scarpe in un modo che voi umani...tipo che gli stivali vengono spolverati prima di essere rimessi nella loro scatola con dentro carta e cartone per tenerli in forma ogni sera. E a fine stagione si rifanno i tacchi... e quindi, tanti anni fa, quando ancora ero una giovane e innocente ragazzetta mia madre venne da me : cecilia, non è possibile, tu hai 40 paia di scarpe, io le ho contate. Basta, ti mando dalla psicologa.
All'epoca no, ma poi nella mia vita dalla psicologa ci sono anche andata.
Inutile dirvi che non sono guarita, ma che volete farci? Sono fatta così ;)

PS Ora conoscete anche un altro mio desiderio. Ovviamente l'armadio di Carrie Bradshow. Banale eh?

8 marzo 2012

e se una femmina sarà si chiamerà FUTURA


Oggi è l'8 marzo, e, a parte il mare di scontati commenti positivi o negativi e le banalità che si possano dire su questa festa, che poi è una commemorazione, la verità è che la donna VA CELEBRATA. Come senz'altro anche l'uomo. Ma la differenza sta nel fatto che l'uomo ha alle spalle anni e anni di celebrazione, della sua superiorità, del suo status, della sua forza. La donna no. La donna è forse tra i due sessi l'essere più temuto, da sempre. Lo è stato per religioni e credenze popolari, il male.. perchè? Non è questa la sede per instaurare una discussione di tale portata, ma io voglio dirvi cosa è una donna, e perchè quest'essere così ricco e complesso vada celebrato.
Perchè una donna ha forza, quella nei secoli di rimanere in silenzio, in secondo piano, trattata come un essere inferiore, lavorando nell'ombra. Quella di dare alla luce un figlio dopo che questo ha abitato nel suo corpo per nove mesi, vivendo della sua energia, dei suoi spazi, del suo ossigeno. Quella di sopportare il carico di quella vita, per sempre. Di portare in sè la preoccupazione, la responsabilità e l'amore per l'unico essere vivente che varrebbe più della stessa vita. Quella di accudire. Quella di vivere oggi in questo mondo, ancora maschile, ancora difficile. Di dover dimostrare che anche se sei donna, hai delle qualità, sei in gamba, sei affidabile. Di sopportare che ti si chieda di essere maschile, che forse per debolezza l'hai pensata anche tu come soluzione, quella di diventare come un uomo, per vivere più facilmente. Quella di rialzarsi, spesso. Quella di rinascere. Di lottare, per se stessa e per la propria famiglia.
La donna E' un essere meraviglioso, che va celebrato, sempre.
E io credo e spero che noi donne sappiamo riconoscercela questa grandezza, veramente. Smettendo di chiedere parità sotto forma di uguaglianza. Riconoscendo e celebrando la differenza che esiste tra un uomo e una donna. Perchè in quella è la complementarietà, e lì è l'unica via di rispetto e condivisione. Smettendo di giocare a femmine contro maschi, per posizioni sempre troppo estreme siano esse di condivisione o di netto contrasto di uno status.
Ho due figli, un maschio e una femmina. E il mio maggiore sforzo di madre è quello di far crescere in ognuno di loro la consapevolezza dei propri punti di forza e dei propri difetti, come uomo e come donna, nel rispetto di ogni loro caratteristica, senza necessariamente legarla ad un sesso o all'altro.
Buon 8 marzo, quindi, ad ogni donna e ad ogni uomo che ne sa rispettare la natura e l'essenza.


6 marzo 2012

NEVER QUIET

BISOGNA AVERE IL CAOS DENTRO DI SE'
PER GENERARE UNA STELLA DANZANTE
-F. Nietzsche-

Eccomi, sono io. L'incarnazione dell'irrequietezza. Quella che si rompe le palle ogni due per tre. Che non ha pace. Che deve pensare a cosa viene dopo ancora prima che l'adesso sia finito. Quella del tutto e subito, così poi inizio una cosa NUOVA. Perchè chi si ferma è perduto. Mai fermarsi, MAI.
Non so PERCHE'. Non so DA DOVE parta questo mio stato d'animo. Perenne. In effetti non è neanche uno stato d'animo, è più uno status quo. Un marchio di fabbrica. A volte una maledizione. Spesso un motore che fa sì che io vada avanti, sempre. Non sono una delle opere incompiute io, affatto. Io arrivo fino in fondo. Però poi devo trovare qualcos'altro. Sono quella del "What next?". In effetti è come se non mi gustassi veramente la conquista. quel momento in cui  quella cosa che hai voluto tanto ce l'hai lì, e te la godi. No, io a quel punto ne cerco un'altra. Magari ancora più difficile, più ambiziosa. Maccheneso.
Sono stufarella? forse. Iperattiva, senzaltro. non trovo pace. mi devo preoccupare?
A volte. a volte mi capita di guardarmi intorno e di sentire un moto che parte dalla pancia e che mi spingerebbe altrove. allora lo indirizzo, cerco qualcosa da fare. Una piccola rivoluzione. Stravolgo lo spazio di una stanza e metto tutto in ordine. Esco e vado a comprarmi qualcosa di nuovo. Mi siedo e inizio a schematizzare nuovi progetti. Oppure sogno. E questo mi dà benzina. Carica per andare avanti.
Poi mi dico che non ne posso più e imploro un attimo di calma. Poi però mi piacciono i posti caldi, sicuri, un pò come tornare a casa. Mi piacciono gli abbracci stretti stretti. I visi amici. Le parole calde. Se sono giù ho voglia di accoccolarmi nel respiro di qualcuno che mi dica che andrà tutto bene. Al solito insomma.
Bianco e nero. Tutto e niente. Mille facce. Tutto sommato credo di essere un pò come una gatta. Che ama stare da sola. E fare da sola. Che è frenetica, e rapida. Ma anche che cerca l'angolino caldo da condividere. Quando dice lei. Con CHI dice lei.
Quindi non lo so. Questo post mi sembra un pò inconcludente, che forse non si può concludere. O forse è frutto di uno dei miei ennesimi sbalzi di umore, di queste settimane che vorticano peggio di un frullatore e io mi ci perdo...chissà.
Come al solito...lo sapete che qualche rotella è sfuggita , ma voi non fateci troppo caso ;)

5 marzo 2012

si dice che ogni casa c'ha un'anima...e questa mi sa che è un pò stronza

E' che questa casa io l'ho amata fin da subito. e'stato proprio amore a prima vista. Era così, un pò tra Biancaneve e Hansel e Gretel, col camino,

 il giardinetto,


 l'ingresso autonomo,

 ma a Roma.
E così l'abbiamo comprata (cioè la sto comprando tuttora e per i prossimi 20 anni a venire ma vabbè, non formalizziamoci). E continuo ad esserne innamorata. e tutti la adorano perchè ha proprio quest'aria di casetta dei sogni, nido romantico, due cuori e una capanna...MA lei è una succhia soldi. MA lei ha uno spazio sottostante, che è un garage, e che ecco, diciamocelo ci ha l'anima stronza. Ma stronza eh...perchè da che io abito qui quello del garage di sotto è un testa di cazzo, e la cosa grave è che non è sempre lo stesso. Quindi la stronzaggine se la tramandano, più o meno sotto il mio culo, e non in senso metaforico. Così questo favoloso week end è cominciato così:
-sabato, ore 8, rumore di motosega in sottofondo.
conversazione fuori campo:
A: ha chiesto l'autorizzazione per tagliare quell'albero? Ha fatto la denuncia al comune?
B: sisi.....
A. guardi che quell'albero stava lì da 30 anni, ce 'ho piantato io! Mica lo può buttare giù così!
B: sisi...
A: quello è del condominio, non può fare come le pare, avvocà!
B: sisi...
A: sisi un cazzo!!
B: stia attento...
A: attento a che? stia attento? stia attento lei!
e poi un crescendo...
arrivo di sirene, polizia municipale, vocio.
Nel frattempo nella mia casa dei sogni erano arrivati:
mio padre, architetto e suo impresario edile di fiducia
mio ex marito, comproprietario della suddetta amata casa dei sogni
mio avvocato
tutto perchè lo stronzo di sotto (avvocato) mi ha mandato un raccomandata xkè la facciata è rovinata e forse dipende dal mio terrazzo. Non è che lui mi chiama, mi dice che ha una perdita e che forse dipende ad me, che si può fare eccetera eccetera, cose da gente normale insomma. Lui mi manda una raccomandata. Poi fracassa le palle all'amministratrice. E a me questo già m'ha rotto parecchio.
Comunque per dirvi, che lui ha abbattuto un'acacia alta 4 metri perchè così gli girava e il condomino A lo ha denunciato. Poi uno dice...
Il proprietario precedente mi ha fatto stare per 3 mesi con un buco sul tetto perchè faceva ostracismo ai lavori sul tetto. E io ero incinta all'8 mese , e il buco era nella camera dei nani. Fatto causa, vinta, mi deve tipo 4000 euro.
Mi sa che a 'sta cosa dell'anima di ogni casa ci credo...e quella del garage deve essere parecchio stronza ceh se nn sono un pò bastardi rompicoglioni non ce li vogliamo eh... vi farò sapere. Intanto sabato non l'ho mandato a quel paese, e questo mi è sembrato un valido risultato.




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