21 ottobre 2011

Oggi mordo.. ( e ieri pure in realtà..)

Questo è un post esplicativo, sappiatelo.

Ecco. Vorrei imparare a mettere dei paletti. A non dare retta. A non farmi carico. Invece no. Invece continuo imperterrita in questo atteggiamento suicida, non dico mai di no. Ascolto, accolgo, sostengo. Cerco soluzioni. Pare che io sia disponibile. Per buona pace dell'universo amico intorno a me. Il problema è che ci sono giorni che proprio no. Che ne farei a meno. Che vorrei dire un sano 'fanculo. Perchè non mi va. Perchè ho i cazzi miei (che poi diciamocelo, di quelli a quanti importa? Ehm...). Dico spesso che certo, si sa, la vita è cosí, si va di corsa...poi peró? Ogni tanto, nei giorni in cui mordo mi viene da tirare le somme. E cosí, mi accorgo che X si ok, ha i cavoli suoi ma manco una telefonata a pagarla oro, e potrei pure essere morta. Quell'altra che poi il giorno che ti vedi e le cade l'occhio sull'iphone e vede le foto di edo e lu 'Oddio come sono grandi'..grazie al cazzo, l'ultima volta che li hai visti era due anni fa! E poi chi piú ne ha piú ne metta, che poi divento lamentosa. Fondamentalmente mi sono rotta un pó le palle dell'egocentrismo altrui, di quelli che manco ti vedono a parte utilizzarti come consulente per i Loro problemi che sono sempre piú degni di nota dei tuoi. Ecco. Voglio un cartello SGRUNT, una bella nuvoletta da tenere sopra la testa, che magari cosí si capisce che oggi non ho voglia, ripassate domani.

18 ottobre 2011

Aspettando..e praticando l'arte del divagare

Oggi ho fatto un esame per togliermi il dubbio dell'avere o non avere qualcosa. Un esame di quelli noiosi, quelli che finiscono in scopia, che come dice la mia amica F vuol dire che è ti infilano qualcosa in modo un pô spiacevole, e che l'inizio è meglio che nn ve lo dico. Fatto da un mio amico, che spero di non incontrare per almeno due mesi. Perchè è anche stato un pó imbarazzante, che se con uno ci lavori e lo conosci da dieci anni offrirgli versioni inedite di te non è proprio
Il massimo. Ma comunque è andata. Fastidioso, dolorosetto e imbarazzante ma archiviato. Aspetto i risultati in un paio di settimane. E intanto? Intanto praticherò l'arte del divagare. E stamattina sono stata perfetta. Dopo aver reso il mio inizio di giornata sufficientemente frenetico ( ritardo, corsa, lacrime di Edo, consolazione, scuola ludo, chiacchiera maestra, chiacchiere con altre mamme e via) sono tornata a casa. E dovevo arrivare alle 13. SENZA PREOCCUPARMI. Senza pensarci troppo, che mi sarebbe salita l'agitazione. Allora ho infilato la testa nell'armadio e ho fatto il cambio di stagione. Di tutto. Ero sommersa di magliette, maglioni, vestitini e jeans. Ha funzionato. Sappiate che nelle prossime due settimane ristrutturerò casa.

16 ottobre 2011

Ansia da prestazione

Ecco...devo preparare questo concorso mega, che ero convinta che lo scritto fosse andato male, e invece no. E ho una ventina di giorni. Come al solito le giornate mi scivolano via come niente, rapita dalla mia vita che sono un pó tipo il criceto che sta nella ruota che qualunque cosa succeda sta lí e continua a camminare..e quindi da quando ho ricevuto la raccomandata io ancora non ho aperto libro. Tutto nella norma. Dovrei essere agitata, ansiosa, impanicata. Ecco no. In verità voglio dirvi che il pensiero principale in questo momento sono i compiti di un nano di prima elementare. La maestra di matematica. Le lettere che devono riempire esattamente due quadretti. Colorare tutte le schede. Non lasciare nulla di incompleto. Colorare senza uscire dai bordi. Penserete che sono matta. Beh in realtà anche si, ma stavolta ho le mie ragioni. Che edo è stato a casa una settimana e aveva 39,5 di febbre. E io sono stata una mamma modello che ha chiamato le sue colleghe mamme per sapere ogni giorno cosa si faceva a scuola. Che sono stata ancora piú esemplare nel fargli fare i compiti quando tra un pó manco si reggeva in piedi. Insomma...potete immaginare quando al ritorno a scuola anzichè applausi e ola di congratulazioni ho ritrovato sul quaderno di Edoardo UNA NOTA della maestra di matematica, stastronza. "i compiti svolti durante il periodo di assenza sono svolti di fretta e senza cura. È opportuno che E. Li recuperi durante il fine settimana" O.o i computi in questione consistevano in 20 disegni da fare e colorare, 2schede di ritmi e altri cazzi. Ecco...devo spiegarvi come ho passato il week end sfiorando la crisi isterica mentre cercavo di convincere un bambino di 6 anni assonnato e annoiato a passare circa l'80% del suo tempo a fare i compiti?? Immagino di no. Ora capirete perchè io di notte non sogno il mio concorso mega, ma la maestra Simona, quella stronza di matematica che Rottermeier è una dilettante a confronto.

15 ottobre 2011

Disincanto

Le favole non esistono. E io non lo voglio proprio capire. Sono un'inguaribile romantica, pure un pó ottimista. Di quelle che la speranza è davvero l'ultima a morire. Che vale sempre la pena. Che poi vedrai che s'aggiusta tutto dai. Nonostante me la sia presa svariate volte in quel posto lì, dove non batte il sole. Io ci resto di merda eh, intendiamoci, ma poi mi rialzo e insisto. De coccio si dice a Roma. E così oggi è stato un bel sabato del cavolo, di quelli così terribili che è il primo momento della giornata in cui mi fermo e prendo l'iPhone in mano e non ho ancora capito cosa cazzo è successo con gli indignati a Roma. Che indignata lo sono pure io, e manco poco. Ma i miei due figli, il mio ex marito e ora pure il mio compagno tanto tempo e spazio mentale per esprimerlo non è che me lo lascino. E quindi non parlo degli indignati oggi. No. Parlo di me. Del culo che mi faccio ad essere una madre sola. Dell'illusione che poi peró magari trovi quella persona, quella che ama te e anche i tuoi figli e entra nella vostra vita e vissero felici e contenti. Ma invece no. La veritá è che forse ( e notare che ci metto il forse perchè sempre ottimista sono..) è impossibile amare i figli di qualcun altro. Amare incondizionatamente. Avere energie nascoste. Sopportare. Avere pazienza. Stare al gioco. Tirar su e andare avanti. Perchè giá è difficile se sono i figli tuoi, figuriamoci altrimenti. E quindi? Boh. Proporró una sana soluzione da donna moderna: eterni fidanzati senza vita familiare. Perché poi è ovvio che io sto dalla parte dei miei figli. E se a lui gli girano perchè è tutto faticoso e manco partecipa e per questo si infastidisce anche con loro, poi bisogna che io mi incazzi. Perchè se io faccio già una fatica enorme a gestire loro e la mia pazienza e ci devo pure mettere la pazienza con lui è meglio che lasciamo perdere, che giá lo so che è un sistema fallimentare. Oppure sbaglio? Devo capire? Avere pazienza? Aspettare? Non lo so... Io sono stanca. Di quella stanchezza che ti arriva dritta al cervello e ti rende quasi incapa e di gestire le tue reazioni. Che ti fa urlare vaffanculo perchè ti si sono rovesciate tutte le matite per terra mentre metti a posto da sola ed è ora di uscire e tu devi fare pipì da mezz'ora e non hai avuto ancora tempo e i bambini stanno litigando e lui si è innervosito e hai anche mal di testa...e no, nn lo so se ce la faccio. Forse no

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