Visualizzazione post con etichetta bambini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bambini. Mostra tutti i post

3 giugno 2013

SHE




Lei ha due occhi grandi, curiosi di vita e di mondo. Ride, da che non aveva nemmeno due giorni. La osservo, spesso. Amo il modo sicuro in cui si muove nel mondo. Sembra volerlo consumare, veloce, impaziente. Che le cose da fare non sono mai abbastanza. Con quell'entusiasmo contagioso che tutti la amano dopo cinque minuti. L'aria furba e birbante se con la coda dell'occhio ti vede, che la osservi. Quell'aria di chi sa il fatto suo.
Lei che è anche così piccola, una mini donnina. Che scimmiotta le donne vere che ha intorno. Che ha sogni di principesse e vestiti con cui fare la ruota.
Lei che le coccole non sono mai abbastanza, che i "ti voglio bene fino all'infinito e dentro ai buchi neri e tutti gli altri mondi"per fare a gara a chi vuole più bene a chi. Lei che nella notte scivola nel mio letto, mi prende la mano e non la molla fino alla mattina dopo.
Ha solo 5 anni, da una settimana. E forza e coraggio. Forse troppi, da nascondere quell'ombra che solo uno sguardo attento coglie . Perchè è come un lampo, che passa veloce ogni tanto, da qualche giorno.
E lei è una parca di parole, e ha tutto un modo suo di lasciar filtrare le emozioni.
Ci ho messo un pò, allora. A capire che la mia bambina era spaventata. Che qualcuno l'aveva tradita. Che voleva aiuto ma non sapeva chiederlo.
Manine piccole che cercano goffe. Sguardi grandi che chiedono risposte.
Che a cinque anni non puoi sapere da sola che alcune cose non devi ascoltarle, che nessuno ti farà del male se corri dalla mamma.  Che il mondo non finisce in una stanza buia dove altri bambini ti dicono cose brutte. Che da quelle cose brutte la mamma ti può proteggere, e che nessuno si arrabbierà.
Che può capitare che una maestra non veda tutto. Che può succedere che un adulto ti deluda.
Ma piano piano le cose torneranno a posto. Perchè la mamma non ti molla, e ti custodisce sempre, senza abbassare la guardia mai.


28 gennaio 2013

CHI FA LA SPIA

non è figlio di Maria
non è figlio di Gesù
quando muore va laggiù
va laggiù da quell'ometto
che si chiama diavoletto..
la conoscete? la cantavamo sempre da piccoli.
Perchè
perchè la spia non si fa.
non si fa?
non lo so.
Ero una bambina. E ci vuole solidarietà tra bambini. E la spia non si fa.
non si fa se tuo fratello ha rubato una caramella.
non si fa se alla tua amichetta si è rotta una matita.
MA
sono una mamma.
A soli sette anni immagini che il desiderio di primeggiare di un bambino possa portarlo ad agire fuori dalle righe?
lo conosci. E' un bambino tranquillo...forse. educato...abbastanza.
"mamma, oggi è venuto il papà di L a parlare con la maestra! perchè X e Y lo portavano vicino all'armadio, glielo facevano baciare e poi se lui si muoveva sbatteva la testa!" "...come? e lui?" "Eh mamma, lo costringevano!" "E lo avete detto alla maestra?" "No mamma..."
Allora non fare la spia è omertà.
Che invece devi insegnare che fare la spia vuol dire essere forti. E coraggiosi.
che è un punto di forza, perchè puoi aiutare chi è più debole.
Che se non puoi fare qualcosa tu chiamerai qualcuno che lo farà.
E ti accorgi che stai insegnando a tuo figlio a prendere posizioni coraggiose e scomode.
E lo guardi che sta lì, nei suoi piccoli 7 anni, ma non tanto piccoli.
Che già c'è da decidere da che parte stare, separare il giusto e lo sbagliato.
E stabilire che fare la spia è giusto.

tumblr



21 maggio 2012

E' il LULUMPLEANNO : auguri e dintorni

Oggi è il compleanno della mia bambina.
Ecco.Lei compie 4 anni. Lei ha sorrisi incredibili per la vita, che sia un animatore che fa le facce strane o un nonno assonnato o un padre distratto o il compagno peloso della mamma o la nonna ansiosa o il fratellino arrabbiato o un signore che la saluta dal finestrino, grande o piccolo, maschio o femmina. Lei è nata sorridendo. E io sento fortissimo il desiderio e l'urgenza di proteggerla. Di proteggere i suoi sorrisi e la sua curiosità. La sua voglia incredibile di andare incontro al mondo, senza paura. 
E' stato un fine settimana terribile. Casualmente a ridosso del suo compleanno la mia nanetta si è trovata più o meno in mezzo a tante emozioni strane e pericolose per la sua gioiosa spensieratezza. Venerdì sera mi ha supplicata in lacrime di non lasciarla dalla nonna paterna (il papà non era tornato). Io non sapevo che fare. Ero sola. Il mio ex mi ha detto lasciala poi si calma. io non sapevo che fare. Ho chiesto aiuto alla mia ex suocera che invece, piccola e vigliacca quale è, ha sfruttato al situazione per lasciar trasparire in modo più o meno esplicito il suo livore verso di me, brutta stronza che ha lasciato il figlio e donna poco seria che si è rifatta una vita e guarda cosa hai fatto a questi bambini è colpa tua. Così la piccola lulu si è trovata tra la sua mamma e la sua nonna che discutevano, e ha protetto la mamma, mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto "vai mamma, io non piango più, ciao". A 4 anni la mia bambina ha dovuto fare quello che un adulto non ha saputo: proteggere se stessa. 
E questo non doveva succedere. Perchè non è lei che dovrebbe preoccuparsi di consolare un adulto, o di aiutare certe scelte.
Poi è arrivato il sabato. Come un macigno. Brindisi. L'idea di una ragazzina che muore in un posto sicuro. In un momento della sua vita, in circostanze in cui queste brutture non dovrebbero entrare MAI. Sono mondi che dovrebbero restare distinti. Quelli dell'innocenza, della gioia, della speranza, e quelli della disillusione, della responsabilità, della paura. La rabbia che provo di fronte a quello che è successo è indicibile. e non so se è dovuta al fatto che sono madre, forse si. Perchè ci penso alla mia bambina. ai suoi sorrisi. A quelli che vanno protetti. oggi come tra 12 anni, quando andrà in una scuola con le sue amiche chiacchierando di cose da 16enni come Melissa. E non si fa di tutta l'erba un fascio, lo so. Ma è questo che sta succedendo? Che la speranza viene tolta a chi non dovrebbe perderla mai? che il mondo delle brutture degli adulti collide con quello colorato dei ragazzini e dei bambini? 
E così ieri, quando poi sono arrivate anche le immagini terribili del terremoto, e di nuovo ho pensato a quelle famiglie, a chi ha dormito con i propri figli nel lettone e le scarpe e lo zaino pronti sulla porta per correre via, io ho festegiato la mia bambina. Con un clown che intrattiene i bambini negli ospedali. Percè forse la ricetta contro le brutture è di coltivarla quella speranza, di proteggere quei sorrisi, qualunque sia la minaccia e da ogni parte arrivi.
Forse questo è il post della banalità, ma io non riesco a pensare altre parole da tre giorni, e l'unico pensiero nelle dissonanze di questa recente vita, tra il fischietto della festa e i messaggi su twitter delle mie amiche spaventate, tra palloncini colorati e immagini di famiglie dilaniate, è stato questo. Resistiamo. Proteggiamo il bello dal brutto, sempre.
E io proteggo i miei bambini e il loro sorriso, da tutte le persone e le cose che vogliono rubarlo.


Questa canzone ha un passaggio che mi mette i brividi, perchè dentro c'è tutto l'essere di una madre. ha risuonato dentro di me in tutti questi giorni, col pensiero a chi ha visto il corpo dilaniato di una figlia rubata alla vita, a chi ha corso per salvare un figlio, a chi è rimasto pronto con occhio vigile. 


10 febbraio 2012

zittitutti.,..c'ho il figlio letterato

C'è da dire che il mio ex marito è uno così...che usa parole che, nonostante il mio diploma di maturità classica, la laurea, il dottorato, la specializzazione, faccio lezione a medicina cavolo, a me serve il vocabolario. E quando lo apro trovo quelle parole lì, quelle che usa lui, con la scritta accanto arc. Cioè arcaico. Cioè stai nel ventunesimo secolo, datte 'na regolata. Io poi sono di roma, e non è che parlo romanaccio ma ogni tanto la calata romana ce l'ho. E anche uso qualche parolaccia. E lui era lì, che sottolineava.. tipo "cecilia scusa, volevi dire???" vabbè...sto divagando e facendo anche un pò polemica, perdonatemi.
Comunque, il caso vuole che Edoardo sia figlio suo. E sì certo lo so, anche Lulu, ma lui è proprio figlio suo. lei invece è molto più figlia mia. Vabbè.. tipo che due estati fa, cioè lui aveva 4 anni, andiamo in piscina . Lui a un certo punto mi fa "mamma, vado a sciacquarmi il corpo!" Eh si, ha detto proprio così VADO A SCIACQUARMI IL CORPO. No dico... "esci ad questo corpo tu diavolo colto che possiedi mio figlio!!!". E oggi il nano seienne non è cambiato più di tanto. Ha queste uscite qua. Usa parole di un certo livello, il nano. Ieri sera mi ha detto :" Mamma!! Ludovica ha ferito i miei sentimenti!"...che devo fare?? Conoscete una cura??No perchè anche le sue lagne e i suoi capricci hanno le stesse caratteristiche. Io lo chiamo Mario Merola. Perchè quando gli gira male, potrebbe essere tranquillamente suo figlio. "Oddio che vita difficile la mia!!! Oggi è proprio una giornata terribile per me!! Ma come posso fare io che questa vita non la sopporto più?? tu mi hai distrutto il cuore!!!" tanto per citarne alcune, scatenate da cose tipo: Ludovica gli ha preso il gioco dalle mani, Oddio è finito il suo formaggio preferito, cavolo è tardi e non abbiamo finito i compiti. Ah! e poi ora si è aggiunta la questione celiachia... "Già non posso mangiare il glutine, e ora neanche c'è il riso al sugo, sono davvero sfortunato!!" (cit. ieri sera) Insomma....Calimero gli fa un baffo. Certo è pittoresco. E fantasioso. Non posso dire nulla.Adesso poi non è che finisce solo qui. Perchè lui parla, nel senso che parla a voce alta, da solo, in continuazione. crea. E insomma la maestra dice che farà lo scrittore. E che vi devo dire? Speriamo...qui m'è scappato il figlio letterato per davvero. Ci sarà da ridere.


18 gennaio 2012

se la testa è vuota, e quell'istinto materno chissà dov'è

questo è proprio uno di quei pomeriggi lì, quelli in cui penso di essere una madre che forse la madre non la doveva fare. Che chissà se quel famoso istinto io ce l'ho, ma forse più no che sì. che mi sembra che la mia energia vitale sia stata risucchiata dal centro della fronte, e che ora escano solo fumo dalle orecchie e fiamme dagli occhi. Perchè mi sento incapace di mettere i miei bisogni da parte in favore di pazienza e sacrificio, quelle due qualità che ogni buona madre dovrebbe avere sempre, a risorsa illimitata, da poter tirare fuori ogniqualvolta, sul più bello, evviva Mary Poppins. Perchè è difficile ammetterlo ma oggi NON MI VA. I nani sono malati da una settimana. una settimana. Settimana in cui sono stata male anche io, impiegando il mio tempo tra pediatra per loro e ospedale per me. E così loro sono in quella fase tra l'isterico e il sovraeccitato perchè non mettono il naso fuori da troppo tempo, piccoli animali in gabbia. E io dietro a loro. Perchè sono mesi che mi dico che finalmente mi posso prendere qualche giorno qua e là per fare qualcosa, qualcosa che mi vada, che mi faccia bene, qualcosa che mi ricarichi. Perchè è un periodo di merda, e lo stress è ben oltre il livello di guardia. E non ho molte soluzioni a portata di mano, se non quella di ricaricarmi altrove e avere l'energia giusta per affrontare il lato oscuro. E così..visto che il mio contratto è scaduto da 4 mesi 4, io lavoro meno e ho tempo. Tempo per la vita. Ho fatto tanti progetti, piccoli, microscopici e non. E anche di godermi il mio spazio di mamma. Ma poi. Ogni volta succede qualcosa, e va così da mesi, per cui poi mi ritrovo sempre più di corsa, sempre meno aria, sempre più incombenze, e io divento sempre l'ultimo pensiero tra tutti. Annaspo un pò. Loro sono stati ammalati e in vacanza per almeno la metà del tempo, e l'altra metà io ho lavorato e studiato. Quindi: no space.
E adesso sto qui, chiusa dentro casa da stamattina con loro che litigano, si fanno i dispetti, combinano casini, urlano..e io vorrei solo che stessero buoni e tranquilli o altrove. Ecco, io-non-sono-capace. Dopo un pò perdo la pazienza. Non riesco a rinunciare completamente a me stessa. A non avere il tempo di una telefonata, o di scrivere due righe, o di andare in bagno da sola, o di ascoltare una canzone. Divento una gallina isterica, urlo, prego i nani di darmi ascolto...aiuto. Forse davvero non è per me, non ho tutta quella capacità di resistenza. Li adoro, non so farne a meno. Eppure...io non so essere solo questo. io non so annullarmi per loro. Ora vorrei buttarmi sul divano con loro e mangiare pop corn e vedere tv, ma devo pensare ai compiti di Edo, ad intrattenere Lu, a mantenere il punto sulla tv...ecco, io chissà se me la cavo?

19 dicembre 2011

A modern family...più o meno

Io sono un'idealista. Romantica. inguaribile. Di quelle che comunque vuole sempre SEMPRE il lieto fine. Faccio fatica a relazionarmi con qualcosa di rotto. Devo aggiustare sempre tutto. Chiudere il cerchio, o non ho pace. Tranquilli, dalla psicologa ci vado già, vi farò sapere quando risolverò questo problema ;) comunque...tutto questo può creare dei seri problemi quando nella tua vita hai deciso di affrontare una separazione, e con due bambini piccoli. piccoli davvero (lulu aveva 1 anno e mezzo), con tutta una vita davanti. E anche tu non sei così vecchia, e quindi non è escluso che la vita, si sa, è lunga..possa riservarti qualche bella sorpresa, chissà. E infatti. E' stata dura, durissima a volte. Ho sempre cercato di preservare i buoni rapporti. Nella mia mente c'era una soluzione ideale, di due persone che si sono amate, non hanno funzionato e si sono lasciate, ma si vogliono bene e crescono due figli nell'affetto. Non proprio il mulino bianco, intendiamoci...però qualcosa di decisamente più umano della guerra dei Roses. E beh...succede. a volte succede. Ora, Lui (il mio compagno A) viene a vivere con me, dopo che i miei figli glielo hanno chiesto in tutte le lingue. E lui (il mio ex marito) ha detto che va bene. Porta i bambini a casa dopo il week end e mentre io e lui facciamo finire i compiti a Edo, A gioca con Lulù. E' miracoloso. E io sono fortunata. e forse sì, anche un pò brava...ma comunque ...evviva le famiglie moderne!!! E io ne ho una...yep yep :)))

18 dicembre 2011

sonosoddisfazioni

E' stata una settimana di prime volte. Ed è stata una grande settimana. Frenetica come al solito, ma anche con qualche inaspettato momento di tempo libero riempito di tranquille chiacchiere. Ed è stata la settimana dei colloqui a scuola di Edo. Ed è stata la settimana della recita di Lulu. Un mito, entrambi. E ho scoperto che il piccolo Edo ha una fantasia sfrenata che non lo fa stare zitto neanche quando canta (O.o) E ho scoperto che ama i numeri (da chi avrà preso?? ahaahah :D) e ho scoperto che a scuola è una specie di capetto che fa disperare la maestra. E ho visto Lulu salire su un palco, e starci come se non stesse facendo niente di che. E mi è piaciuta, un sacco. E poi ho scoperto che tutti amano lulù, perchè fa gli occhi dolci...a tutti. "mamma, sono innamorata di Filippo e Tommaso (gli amichetti di Edo, 3 anni più grandi di lei)" "ah...ma non ti piaceva Giacomo?" " si certo mamma, mi piace anche Giacomo" "ahem.." E l'ho vista in azione. Con Filippo e Tommaso, che ovviamenet l'adorano. E vabbè...c'è chi dice assomigli alla mamma... ahem.
Comunque è ufficiale, sono persa per i miei figli. Perchè li guardi, da fuori, e pensi che sono fantastici, e non ti stancheresti mai. E poi ci giochi, come una bambina, e ti diverti ancora di più. Insomma...è bello avere due nani tutti per sè. Ed è stata anche la settimana dei preparativi e degli sconvolgimenti...la mia casa si prepara perchè Lui viene a stare qui, questa volta sul serio...felicità :)

12 dicembre 2011

toh, uno scadenzario!

che cos'è questo sconosciuto?? In effetti esisteva un tempo in cui la mia maniacale precisione (sicuramente supportata da un numero notevolmente ridotto di cose da fare ed uno leggermente aumentato di persone per farlo) mi permetteva di stare dietro ad almeno l'80- ma anche 90 và- % delle cose da fare...soprattutto di quelle che se non le fai poi succede un casino. Ecco, adesso no. Non è solo questione di buoni propositi, eh. Almeno credo...ok, diciamo che ho bisogno di crederlo. E si vede che sto invecchiando, e si vede che sono stanca e si vede che non ce la faccio...e allora non riesco a stare dietro..alle scadenze. Neanche a quelle più o meno obbligate. Ecco...oggi sono nadata a pagare il canone rai (si certo, so ceh averlo fatto mi rende una persona migliore e particolare di per sè, a prescindere..) ma io oggi ho pagato quello dell'anno scorso. E solo perchè la scorsa settimana mi è arrivato un ulteriore sollecito che intimava il pignoramento dei miei beni ( e di questi tempi non è proprio il caso...)...e poi devo fare il tagliando alla macchina, da due mesi...ma soprattutto, è successo che io sia stata richiamata all'ordine per ben due volte in questa settimana. Dalle scuole dei miei figli. Da entrambe. Elegantemente dalle rappresentanti di classe...avete presente quelle telefonate imbarazzanti tipo "ehm, ecco Cecilia...ci sarà senz'alro un errore...ma sai, sembrerebbe che edoardo non abbia pagato la gita di domani...ti sembra possibile??" Ahem.... "...e che tu non abbia dato i soldi per il regalo alle maestre di Lulù...forse vuoi farlo per conto tuo?" AHEM... ecco no, voglio solo dirvi che stamattina per puro scrupolo ho chiesto conferma alla maestra della recita di Ludovica.. "sabato alle 11, giusto??" "NO! Cecilia, è alle 16!!!" .... abbiate pietà di me, sono una pessima madre O.o
PS potete reaglarmi uno scadenzario quindi, suggerirmi una app allarmatissima per IPhone o come allarmare la mia preziosa Moleskine..o qualunque altra cosa mi aiuti a ricordarmi...la mail la conoscete
PPS La cura ricostituente "che serve anche per la testa, eh" me l'ha giusto regalata la mia amica rappresentante ieri...e si, oggi l'ho iniziata...vi farò sapere!

7 dicembre 2011

del perchè e del per come

vivi...cammini...corri...ti fermi. C'est la vie...eppure. Eppure poi qualcosa cambia, da un giorno all'altro, da un momento all'altro. Oggi un pensiero ha preso forma ma ieri ancora non c'era. Oggi questa cosa puoi farla, ieri non eri pronta. Mi muovo, sempre. Chi si ferma è perduto. La mia testa è una fabbrica di pensieri che non dorme mai, va a mille. A volte faccio fatica  a starle dietro. Ma questo è un bene. Ora c'è qualcosa che si muove, da un pò. Sta prendendo forma adesso. Nasce dall'insoddisfazione, dalla rabbia, dall'amore, dalla frustrazione, dall'ambizione, dalla speranza, dalla vita. Mi chiedo, cerco risposte. Non so dove sarò tra un anno, ad esempio. Davvero. Ho guardato i miei sogni prendere botte, e logorarsi fino a svanire. Li ho curati, rimessi in sesto. Sempre. Giorno dopo giorno. Stringendo i denti, non mollando. Da un pò guardo quelli di qualcun altro subire lo stesso trattamento. E siamo lì, insieme. Ci diamo la mano. Costruiamo. Abbiamo tirato su qualcosa di immenso da macerie di fallimenti e disillusioni. Persone nuove. Una coppia. Una famiglia. Allargata persino, ognuno col suo spazio, nel rispetto, nell'affetto. Un amore, grande. Guardo i miei figli crescere. Cerco un futuro per loro. Li educo cercando di costruire una base sicura di amore, affetto, sogni. Poi esco nel mondo e mi sento persa. Perchè tanto lavoro si infrange sull'indolenza di quello che c'è intorno. E sembra andare in mille pezzi e lasciare solo contorni sfumati. Forse non è più il momento di riempirli. Forse è il momento di trasportarli altrove, in un posto più sicuro. Dove il proteggere quello in cui credo non assuma i contorni di un capriccio. Forse è arrivata l'ora di riconoscere un terreno sterile e cercarne uno diverso per tutti questi semi. Io non lo so cosa succederà, ma vorrei essere certa che un'opportunità seria l'abbia avuta .

24 ottobre 2011

Perchè non sono una mamma modello

Ci sono quelle mamme lì. Quelle che fanno le torte la domenica pomeriggio. Quelle che è tutto naturale, fatto in casa, biologico, genuino. Quelle che si ascolta solo questa musica, si legge solo quello, ci si mette solo quell'altro. Che non ci si sporca su! L'altro giorno in piscina ho osservato agghiacciata un padre che intimava al figlio 6enne l'autonomia completa e totale, e poi fiero e tronfio diceva ad un altra mamma del figlio 14enne che suona il flauto traverso all accademia. E io ho immaginato un ragazzino brufolosetto col suo flauto traverso, e mi sono sentita un pó triste che per carità, Severino gazzelloni era strepitoso...ma a 14 anni.. Non saprei.
Ecco no, io non sono così. Come sono io? Una mamma parecchio incasinata, che oggi ho mandato Edo a scuola in jeans e invece aveva ginnastica ma mi ero dimenticata, manonimporta. Una mamma che al figlio ha regalato il gioco dei pokemon chiedendo ai pischelki bel reparto videogiochi quale fosse quello più figo, e che insieme si è comprata finalmente little big planet per lei e ci ha fatto mezzanotte, ahah! Una che ai figli da anche i bastoncini findus, e che balla con loro ascoltando musica pop e rock. Che li veste come se fossero due bambolotti e mammamia che divertimento.. Che al cinema compra i popcorn giganti. Ecchisenefrega. Perchè quanto è bello essere bambini? E quanto è bello godersela con loro? Sarà che sono una mamma che pensa di avere quindici anni come dicono alcune mie amiche un pó più nella parte... Ma io credo solo che non serve essere seri e pinguini x fare i genitori, anzi..

29 settembre 2011

Orgoglio di mamma

Edo è un bambino timido. Introverso. di quelli che, se entra in una stanza, uno va bene ma due sono troppi e tre noncelapossofà. Che si attacca alla gamba della mamma come un koala, che ha dei giorni che proprio no "io odioooooo..." Così insomma, come già vi avevo detto. E quest'anno ha cominciato la prima elementare. E ha pianto per una settimana. E sale in classe solo con la bidella. E non aveva amichetti in classe ma solo due femmine. E lui le femmine, anche no grazie. Non per nulla, ma vive in un mondo femmina-centrico, mamma, sorella, nonna, baby-sitter, e poveraccio, ha anche ragione. Quindi succede che nella sua classe ci sono il bambino F ed il bambino T. Di quelli che li vedi subito. Carinissimi. spigliati. "vivaci". duracell. Un pò come il modello B della mia famiglia (Lulu). E lui però li adora. e io sono contenta, che magari gli danno una shackerata. Insomma ieri c'è la riunione dei genitori. La maestra parla, è molto carina, ci spiega tutto sulle elementari etc etc. Bello. Poi io mi avvicino, voglio dirle che io e il papà di edo siamo separati. che lui è un pò timido ma va stimolato...solite cose. Lei mi prende le mani, mi guarda negli occhi  e prima che io abbia detto mezza parola mi fa "Signora, edoardo è vivacissimo!" Del tipo, vivacissimo fa casino, vivacissimo parla troppo, vivacissimo non sta mai fermo, vivacissimo fa parte del nucleo sovversivo della classe insieme a T e F... Vi devo raccontare la mia espressione??? O.o mi è caduta la mandibola...ma dentro di me...ho pensato che ero proprio orgogliosa!!! lo so...sono una madre "sui generis" ;)

28 settembre 2011

errori

è che io l'ho amato. Lo amavo perchè vedevo qualcosa in lui, qualcosa che ogni tanto ancora intravedo. Ma c'era un mondo che io non avevo visto, che piano piano mi è arrivato dritto in faccia, mi ha ferita, provocata, consumata..mi ha fatto arrabbiare in un modo indicibile e unico. Mi ha allontanata da me stessa,  nella convinzione che fosse tutto normale e che nel mio ruolo di donna e madre ci fosse necessariamente la sopportazione, il sacrificio, la non considerazione di me. L'idea di accudire lui e la nostra famiglia perchè è così che funziona. Poi non ho resistito oltre. Qualcosa dentro di me ha iniziato a urlare sempre più forte e, complice la presenza di persone che mi hanno fatto ritrovare i miei spazi e il gusto di me, non ho potuto resistere oltre. Ho chiesto un cambiamento, l'ho implorato. Ma non è mai arrivato, chiedevo a qualcuno di rinunciare a se stesso, alle sue radici, al suo adattamento al mondo e alla vita. Non era giusto. Così ho fatto dietrofront. Ho messo un punto. E poi con grande fatica ho ricostruito equilibri nuovi, anche con lui, con i bambini. Preservando comunque quel nucleo, io e lui, genitori. Allineati, in armonia. Oggi è così. Mi è costato moltissimo, ma sono sempre convinta che ne valga la pena.
Eppure...ci sono serate così, e tutto sembra di nuovo troppo difficile.
Sono stata dai miei bambini che erano con i miei ex-suoceri perchè il mio ex-marito era ancora a studio alle 21 del giorno in cui i bambini stanno con lui. Ed era tutto lì, davanti a me, intorno ai miei bambini. Quell'atteggiamento da stronza della mia ex suocera, quel modo di fare come se quei due bambini fossero un peso, come se fosse colpa mia, come se io dovessi risolvere tutti i problemi di suo figlio, ancora. E non voglio stare qui a raccontarvi di come mi ha messo in mano i vestiti sporchi dei bambini, di come mi ha fatto notare che a edo serve una colla e una gomma nuova (perchè lei non può comprarle? e lui invece, che è il padre, non può dirlo a lui?), di come sempre, sempre, sempre, ha lo stesso atteggiamento. E io, al pensiero dei mie figli lì, per stare col padre che tanto non ci sta, sbattuti da soli davanti alla tv, senza che qualcuno sia lì a stare con loro, semplicemente...ecco, quel pensiero stasera mi fa venire voglia di urlare, e di piangere...ancora. Perchè ci sono errori che tanto, non importa quanto tu impazzisca a mettere toppe, non si aggiustano mai.

ShareThis