La mia capacità di solitudine ha raggiunto il limite. Ecco.
Crescere dei figli da soli è sfiancante. Non credete a chi vi racconta quanto entusiasmante sia avere i propri figli tutti per sè, perchè NON E' VERO. E' favoloso passare DEL tempo da soli con i propri figli. Quando hai del tempo in cui non sei solo. Quando hai del tempo in cui puoi recuperare energia. Quando sai che a un certo punto potrai dire "non ce la faccio" e qualcun altro arriverà a sostituirti. Quando potrai decidere di farti una doccia o semplicemente la pipì da sola. Quando potrai avere mal di testa, o la febbre, o una giornata storta. Ma se tu sei da sola, da sola davvero, non è bello. E' devastante. Perchè sei insostituibile. Perchè non c'è uno spazio per "un attimo, mamma non può, facciamo dopo, chiedilo a qualcun altro, sono in bagno" Tu devi esserci SEMPRE. Devi reggere a tutti i capricci, a tutte le urla e le lacrime, alle litigate, alla voce troppo alta, ai non mi va, agli ho bisogno. Devi coccolare quella con la febbre e tenerle la testa mentre vomita ma intanto pensare al'altro che fa i compiti e che si sente trascurato. Devi consolare nel cuore della notte e alzarti al primo suono della sveglia, e preparare la colazione, e i pranzi, e i vestiti, e non dimenticare nulla, perchè se non ci pensi tu non ci pensa nessun altro. E questo ti crea una sorta di nervo scoperto. perchè tutto quello che più desideri al mondo è una persona al tuo fianco. E' un tuo surrogato, un clone, un'alternativa, un sostegno.
E non te ne rendi conto subito. Perchè sei una che combatte, abituata a reggere nelle situazioni più difficili. Perchè non vuoi che i tuoi figli pensano che non li ami, non vuoi che si sentano difficili o faticosi. Perchè è così, e tu devi farcela.
Poi arriva la sera in cui non ti senti bene. In cui ti senti svenire e spieghi a tuo figlio cosa fare se mamma si addormenta all'improvviso. E dopo quella volta ti accorgi che ogni tanto quella paura sottile di sentirti male quando sei sola con loro ti corre lungo la schiena, e ti fa sentire un pò meno forte, un pò meno sicura. E tu inizi ad essere più stanca, e poi ti accorgi che sei più nervosa. Ma tieni botta.
Poi la vita cambia. E oggi non sono più sola. E i figli sono miei, e la mamma è sempre la mamma, ma un appoggio ora ce l'ho. Non sono l'unica sopra i 120 cm ora.
E allora? Tutto risolto?
Ecco no. E' questa la parte strana, qui io mi interrogo sulla capacità. Perchè capita che Lui arrivi tardi, o che esca con i suoi amici, ancora rarissime volte. E quando tre mesi fa è venuto a vivere con noi io mi sono chiesta se non avrei sentito la mancanza del mio tempo da sola con i miei figli. Ma invece no. Invece succede che in quei momenti io di nuovo sprofondo nel nervosismo non al primissimo ma al terzo quarto momento di crisi si.. il fatto è che non sopporto più stare da sola. Mi sono resa conto che mi viene l'ansia, che mi sembra di non farcela, di non essere all'altezza. mi sembra di non poter più garantire ai miei figli una mamma comprensiva e paziente, ma invece offro solo una gallina isterica.
E' vero, chi condivide la mia vita, Lui e amici, non fanno che lodare la mia pazienza e la mia capacità di gestire tutto e bene. Lui non fa che ripetere ai miei figli che mamma eccezionale hanno. Ma io non la vedo. Spesso no. E mi chiedo se c'è un modo per recuperare. Per ricreare spazio sotto quella soglia. Se è solo un momento. Se è solo stanchezza.
Perchè poi si sa, chi va con lo zoppo impara a zoppicare. E i nani te lo insegnano, che un sorriso, un ti voglio bene e cinque minuti a tutto volume sono come un colpo di spugna, e si riazzera tutto. E tu ti chiedi come hai potuto pensarlo, di non reggerli, di volerli zitti e dormienti. Almeno fino al prossimo capriccio...

