Ecco..ho deciso che i miei figli hanno bisogno di un foglietto illustrativo. Non un bugiardino, quello dei medicinali dove regna il terrorismo psicologico per dissuadere le masse, ma un vero vademecum con istruzioni dettagliate. Tipo che ci faccio anche qualche disegnino. È soprattutto per il mio ex marito, che poverino lavora così tanto che tra i suoi files quello figli c'ha una capacità limitata e lui non ce la puó fare a ricordarsi tutto. E per sua madre, che poverina è una donna all'antica e visto che al figlio non chiede perché è la donna quella che pensa ai figli, magari chiederebbe a un foglietto piuttosto che a me anche se sono fisicamente altrove. Ci scriverei di quelle cose tipo:
Edoardo. Pesa 19 kili. È alto 112 cm. I suoi amichetti preferiti sono pinco e pallino, notizie sparse su pinco e pallino. A scuola fa queste cose questi giorni. A casa deve fare queste cose. Nello zaino deve avere x e y, compra x e y.
Per la nana nr.2 vedi sopra, ma lei almeno non fa i compiti e non ha uno zaino multiaccessoriato i cui componenti vanno continuamente controllati e aggiornati.
Vi sembro esagerata?
No perchè ieri pomeriggio nano Edo mi ha telefonato in lacrime perchè la nonna e la baby sitter stavano tentando di fargli recuperare una settimana di matematica in un'ora. Dalle 18 alle 19. E oggi lui matematica non ce l'ha. E domani a scuola non ci va. E ha tutto il fine settimana x recuperare ( e la maestra gliel'ha anche scritto sul quaderno eh, nel fine settimana..) E ok abituarlo a nn rimandare a domani quello che.. Ma i nazisti li hanno dichiarati fuori legge. Ecchecazzo.
Ah, e poi non ha il temperino. Certo, io sono a casa mia. Loro sono con te fino a dopodomani. Tuo figlio è il padre (te lo ricordi?) e quindi: perchè dici a me che a Edo serve un temperino, adesso?? Mistero della fede...
E quindi ci vuole un foglietto illustrativo. Perchè già svariate volte ho illustrato a voce ogni dettaglio del file figli. Perchè verba volant, e scripta anche no..speriamo. Poi ditemi voi, se sono solo una rompipalle eh..
13 ottobre 2011
11 ottobre 2011
Ci vorrebbe la giusta filosofia..
Sono giorni strani. Il mio corpo mi ha mandato qualche segnale qua e là, come se qualcosa funzionasse non troppo bene. E nella mia testa si sono annidiati dei pensieri, delle paure. E io certe cose le so, le so bene. È come una condanna a volte, la competenza, la conoscenza. Perchè non puoi tanto sfuggire, o mettere la testa sotto la sabbia. Perchè sí, hai gli strumenti per ridimensionare, ma anche quelli per non farlo. Quelli per vedere qualche segno dove altri non sanno e non vogliono. L'ignoranza puó proteggerti. L'ho vissuto in prima persona, purtroppo. Quando sono stata accusata di allarmismo e pessimismo, ma invece poi avevo solo visto prima...e sarebbe meglio se fossi stata pessimista e allarmista e basta. Se fosse stata vera la versione rosa, quella a tarallucci e vinio E oggi ci sono pensieri che si muovono come serpenti nella mia testa, e cerco di tenerli sotto controllo. Poi mi accorgo che un pó di paura ce l'ho, e vado nel pallone. E penso che sono stanca di avere pensieri. E mi chiedo come si fa, ad avere tanta forza. Come fa chi sa di star male e vive ogni giorno. Leggo di madri che vivono, convivono con malattie importanti...e non so dove sia la fonte di quella luce, come si possa essere lucidi e restare tali. Mi chiedo spesso come sarei io, cosa farei. Forse per il lavoro che faccio, forse per le esperienze che ho vissuto ho spesso questo tipo di pensieri. Non sono una donna spensierata, non una madre spensierata. Se parto per viaggi lunghi lascio lettere a tutti, chiedo promesse. Ogni tanto dico cose, perchè penso che semplicemente voglio che siano state dette. Non credo di vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, assolutamente. Peró qualche momento si. Qualche momento in cui mi sfiora l'idea che qualcosa possa succedermi c'è. E da quando sono mamma i momenti sono piú frequenti. E ogni tanto sono tangibili, quei pensieri. Diventano paure, piccole ansie. Forse è lo stress. Forse è il carico emotivo. Ma sono giorni cosí..e metterli nero su bianco sembra sempre portarli alla loro giusta dimensione, e donarmi un pezzetto di quella filosofia lí, quella giusta. Quella di Calvin & Hobbes. "se c'è soluzione di che ti preoccupi? E se non c'è soluzione, di che ti preoccupi?"
10 ottobre 2011
Diari febbrili..e non
La scorsa settimana lulu ha avuto l'influenza. 6 giorni di febbre con picchi a 39, 6 giorni di dosi massicce di tachipirina. Sfebbrata finalmente sabato scorso. Ovviamente nel frattempo Edo ha preso l'influenza e lui si sa, arriva con nonchalance anche a 39,7 e potresti cuocergli un uovo sulla fronte. Quindi lui combatteva con temperatura da ebollizione in rapida accesa, mentre lulu dopo 6 giorni di tachipirina ieri notte aveva 35,4. Ho seriamente pensato che si fosse trasformata in una piccola vampiretta, che già l'attrezzatura base ce l'ha visti i canini prominenti... Ma per fortuna invece no. Stamattina si è svegliata ed era la nana di sempre, mani tiepide e faccia da schiaffi.. Cose che capitano...evidentemente. Sappiatelo. E il mio collo è salvo
9 ottobre 2011
Due cose distinte
È tutto li. Nell'essere distinti e separati. Nel far si che a un certo punto uno vada da una parte e l'altro, appunto, dall'altra. Così mi sono ritrovata di nuovo sola, a combattere con le preoccupazioni di mamma, con la paura di non farcela e la consapevolezza che non puoi non farcela. Stringi i denti e vai avanti, inventi, improvvisi, ti ingegni. Raccogli ogni risorsa, anche la più nascosta, e vai. Arriverà la mattina, come diceva Edoardo ha da passà 'a nottata.
Dall'altra parte Lui combatte con i suoi problemi di figlio, per me un mondo lontano in verità. Forse per l'esigenza di non sperperare le energie, forse solo perchè ancora non mi riguarda così da vicino. Ma questo è.
E spontaneamente, senza polemica, mi sono ritirata nel mio angolino. Io e i miei figli. Io mamma tigre con i miei cuccioli. Come se ci fosse una linea sottile, che ci rende ancora due cose distinte, ognuna nel suo angolo da proteggere. Forse un giorno l'angolo sarà lo stesso. Oggi ancora no, oggi sono pur sempre una mamma sola di due nani, belli, dalle mille risorse ma faticosi e imprevedibili, e ancora mi rifugio nel pianto collettivo e consolatorio perchè chi l'ha detto che le mamme non devono piangere mai??
Dall'altra parte Lui combatte con i suoi problemi di figlio, per me un mondo lontano in verità. Forse per l'esigenza di non sperperare le energie, forse solo perchè ancora non mi riguarda così da vicino. Ma questo è.
E spontaneamente, senza polemica, mi sono ritirata nel mio angolino. Io e i miei figli. Io mamma tigre con i miei cuccioli. Come se ci fosse una linea sottile, che ci rende ancora due cose distinte, ognuna nel suo angolo da proteggere. Forse un giorno l'angolo sarà lo stesso. Oggi ancora no, oggi sono pur sempre una mamma sola di due nani, belli, dalle mille risorse ma faticosi e imprevedibili, e ancora mi rifugio nel pianto collettivo e consolatorio perchè chi l'ha detto che le mamme non devono piangere mai??
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