8 aprile 2014

Saving Grace

I momenti di grazia sono quelli in cui ti accorgi di avere qualcosa di grande tra le dita. Qualcosa che non ti aspettavi, eppure è lì per te. Perchè te lo hanno regalato quattro occhi, che chiedono, pretendono. Perchè lo hai cercato così a lungo, senza neanche saperlo. Perchè è parte di te.
E' quel qualcosa in fondo a un percorso, che quando finalmente lo stringi capisci che è il posto che hai cercato per una vita. Con goffi tentativi di un'adolescente impacciata. Con lo sguardo impaurito di giovane donna. Con il piglio guerriero di una mamma. Con il desiderio profondo di dare sicurezza e forza a chi dipende da te.
C'è solo da respirare, finchè ce n'è, e andare.


25 marzo 2014

La pazienza

Lei mi insegna l'arte della pazienza. Lei più di chiunque altro. 
L'arte dell'attesa, quella per cui vale la pena, anche quando non lo penseresti.
Lo fa quando d'improvviso la guardo e mi accorgo che ha trovato il suo centro.
Dopo avermi stremata, prendendo molto più di quello che pensavo di poter dare. Disarmandomi ogni volta. Spingendo sempre una misura più in là. 
E così mi rendo conto di quanto prezioso sia poterla guardare mentre cresce, misurando ogni centimetro di sè e di me, dello spazio necessario affinché entrambe esistiamo, calibrando il suo passo, combattuta e impaurita. Con l'occhio sempre rivolto a me, con il repentino passaggio dalla sfida alla richiesta disarmata.
E' come tra lei, i pattini, il ghiaccio, e me. Può sembrare talmente fragile da meritare la più meticolosa attenzione. Ma poi, al momento giusto, è semplicemente la cosa più naturale, semplice, scivola quasi via. Come una farfalla dal suo bozzolo, ogni volta con colori nuovi, eppure sempre lei, che con tanta pazienza riprende a tessere un nuovo bozzolo.



2 febbraio 2014

Il peso delle parole

Ci sono frasi che semplicemente non andrebbero dette
che nel momento in cui toccano l'aria acquistano una consistenza plumbea
penetrante
che entra lì, dentro orecchie e cuore,
giù fino in fondo.
Quella consistenza densa non si scioglie poi.
Non c'è calore, o passione fluida che la lavi via davvero.
E' un attimo, di troppo.
Che magari tu certi pensieri li immagini, che passino.
Che la testa lo comprende, che sia lecito.
Ma prendere forma, suono, voce,
quello no.
L'amnesia arriverà, certo,
ma sarà calma apparente, fino al primo ricordo sfiorato.



31 gennaio 2014

libera una ricetta (di un'altra nonna) : la torta salata di riso

Questo è un furto, lo dichiaro apertamente.
Però è uno di quei furti fatti col cuore, perchè oggi voglio liberare una ricetta semplice ma che non avevo mai incontrato prima di conoscerla dalla mia quasi ex suocera. Perchè si sa che la mamma del marito è una figura scomoda, e nel diventare ex la scomodità diventa pure spigolosa assai...ma 'ste (ex) suocere hanno pure tante belle cose, e se le condividono con noi è ancora più bello. E poi, la torta di riso della nonna Luisa resta nel mio cuore, ed è la droga legalizzata di mio figlio, perchè è pure senza glutine.
E' un primo, un aperitivo, un finger food, una merenda...un jolly. Provare per credere!
Ovviamente mi conoscete (alcuni no ma sappiate che vado per uno a dir poco) e allora io stasera mentre guardo masterchef e scrivo questa ricetta molto semplice NON sto cucinando per voi...ma facciamo come se :P

E allora la premessa è : riempite la cucina di amore di nonna, mettete su questa


(che secondo me ci sta bene) e via:

Ingredienti: 3 hg riso, 2 uova, olio qb, latte qb, sale, parmigiano a volontà

Lessate il riso in abbondante acqua salata e scolatelo al dente. Mettetelo in una terrina e ricopritelo a filo di latte. Lasciate riposare per 1 ora circa, e verificate che il latte sia stato completamente assorbito. Quando assorbito, aggiungete 2 o 3 cucchiai di olio, le uova intere e il parmigiano. Mescolate e mettete in una teglia rotonda unta di olio di circa 30 cm di diametro. Schiacciate bene l'impasto in modo che la "torta" abbia uno spessore di circa 2 cm. Infornate per circa 1 ora a 200 °C e controllate che si formi una crosticina dorata. Sfornate, lasciate raffreddare e consumate a volontà!




"Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web"

Tutte le ricette liberate le trovate qui

ShareThis